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SKI ALP: IL CALENDARIO DELLA COPPA DEL MONDO FRA CERTEZZE E SPERANZE DI UNO SPORT IN CRESCITA

L'autunno e l'inverno si avvicinano, e con loro l'odore di neve e di ski-alp. La cronaca intanto segnala la definizione dei calendari, dopo la separazione tra "grande slam" dello scialpinismo, La Grande Course (con le più grandi classiche unite da un campionato che sembra attrarre maggiormente l'attenzione degli appassionati) e ISMF (la federazione internazionale che organizza la Coppa del Mondo). La finale di Coppa del Mondo sarà in Polonia, a Zakopane. Le dichiarazioni ufficiali della federazione riguardo alle possibilità di questo sport di diventare disciplina olimpica, sono intanto decisamente troppo ottimistiche: la federazione aveva già giocato male le sue carte alle Olimpiadi di Torino. Ora le intenzioni sono buone ma la temporanea (si spera) separazione fra gare federali e grandi classiche non gioca certo a favore della visibilità mediatica, altra condizione necessaria alla crescita di questo sport.

Francesca Martinelli (davanti) e Roberta Pedranzini, sulle affilate e aeree creste della Pierra Menta 2007 (ph. L. Scandroglio)La finale del circuito di Coppa del Mondo 2011, con 5 gare in calendario, sarà a Zakopane, sui polacchi Monti Tatra, il prossimo 17 aprile. Dunque, prime due prove in Francia a Pelvoux e a Gavarnie, nel mese di gennaio, quindi in Italia a Tambre il 6 febbraio a in Val Martello il 6 marzo. Ufficialmente di dichiara, per bocca del presidente Lopez, che la decisione di premiare l'organizzazione polacca del Memorial Malinowskiego come tappa conclusiva di Coppa del Mondo, rispetta la politica dell'ISMF che si pone come obiettivo quello di allargare sempre più i confini dello sci alpinismo per troppi anni relegato esclusivamente al territorio alpino. In verità chi ha la memoria lunga oltre il decennio sa che le gare in territori extra alpini erano già in auge ai tempi dei campioni Greco e Meraldi, negli anni '90, anche se si trattava di Coppa Europa e non di Coppa del Mondo.

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RITORNO AL FUTURO DELL'ARRAMPICATA OSSOLANA: RIAPRE LA FALESIA DI BALMA 1

"Balma 1", come era stata battezzata dai suoi scopritori la parete di Balmalonesca, è la parete che costituisce la genesi del movimento arrampicatorio moderno in Ossola e non solo. Di qui passarono anche, tanto per citare due nomi che agli specialisti dicono sicuramente qualcosa, Heinz Mariacher e Luisa Iovine. E dopo alcuni anni di abbandono a causa dei lavori dell'Anas, complice anche l'indifferenza della precedente pubblica amministrazione provinciale di Verbania, la falesia tornerà ad essere affollata di appassionati grazie all'alleanza fra Comune di Trasquera, guide alpine e climbers volontari che stanno riattrezzando e pulendo le vie.

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UN K2 DA INCORNICIARE PER L'AUSTRIACO STANGL

Mentre scriviamo le notizie sono ancora frammentarie e incomplete ma pare che, dopo le immani tragedie di questi ultimi 2 anni sulla seconda montagna della terra, l'austriaco Stangl ce l'abbia fatta. Un'impresa degna di un erede di Hermann Buhl, se è vero non solo che il K2 è il più ostico e ostile degli 8000 - complici le mutate condizioni della montagna negli ultimi anni - ma anche che il "nostro" ha compiuto la sua impresa con uno stile unico: veloce (70 ore), leggero (senza attrezzature per allestire campi intermedi) e solo. Si aggiunga a tutto ciò l'atmosfera mesta che ha pervaso il Campo Base dopo la scomparsa, settimana scorsa, dello sciatore estremo Fredrik Ericsson. Un exploit non nuovo su altre montagne (e non solo ad opera di Stangl) ma che qui, sul K2, costituisce una sorta di atto fondativo di un nuovo alpinismo, come lui stesso ci ha dichiarato in un'intervista esclusiva prima della partenza. Stangl compie così un passo in avanti decisivo nel suo progetto di salire le due vette più alte di ogni continente.

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LA SFIDA DEL FUTURO PER L'ALPINISMO. INTERVISTA A STANGL, PROTAGONISTA DELL'IMPRESA IMPOSSIBILE AL K2

L'avevamo incontrato a Zuoz, nei pressi di St. Moritz (Svizzera), questa tarda primavera a una festa dello scialpinismo organizzata dalla Mammut, e lui ci aveva rilasciato un'intervista esclusiva. La salita solitaria al K2 di giovedì 12 agosto in sole 70 ore sull'8000 più difficile, seconda montagna della terra, doveva ancora venire. Alle parole di allora abbiamo integrato le dichiarazioni di oggi. "Stile e velocità - dice Christian - sono i cardini del mio alpinismo e dell'alpinismo del futuro. Ecco perché mi considero uno skyrunner e non un collezionista di 8000". Ora insegue una nuova meta: la conquista delle 2 più alte cime di tutti i continenti.

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AL VIA LA "3 FUNIVIE SKYRACE", OLE'

Un record imbattuto dal 1984, una gara storica che riprende vita sulle montagne dell’alta Val Chisone, Sestrière (TO - Italia), sabato 14 agosto: la "3Funivie Skyrace", versione estiva e podistica della gara di scialpinismo che abbiamo seguito nel mese di aprile. Il motto di quest'anno sarà: Beat it! 1h45’36” è il tempo da battere: chi ci riuscirà avrà un premio extra. Al via anche il detentore del primato Mario Andreolotti. Dopo il successo della gara invernale di scialpinismo, molti ski-runners si trasformeranno in sky-runners, da "corridori degli sci" a "corridori del cielo". Si sfideranno sui pendii delle più famose piste da sci e sui magnifici sentieri che caratterizzano il Sestrière: 19 km di sviluppo per 1600m di dislivello positivo.

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